Gli opposti si attraggono solo nei film

Gli opposti si attraggono solo nei film. Veritá assoluta. Perché? Vi chiederete tutti. Insomma chi mai ha visto nella realtá due persone completamente diverse stare insieme? É impossibile. Basta con queste storie che funziona tutto come nei film. Sono solo fantasie.  La brava ragazza con ottimi voti a scuola che fa beneficenza,amata dai genitori non potrá mai mettersi col cattivo ragazzo della situazione che pensa solo a sballarsi e a fare festa. Non lo dico per smontare i sogni delle romantiche che sognano l’amore tormentato e tormentoso perché sono anche io una di quelle ,ma é la veritá. Se vivi la tua vita in un certo modo,con certi principi e con determinate aspirazioni non potresti mai stare con chi vive in modo diverso se non addirittura opposto. Faccio un esempio: c’é una ragazza di nome Giovanna che vuole diventare avvocato e ha la media del 9,6 in uno dei licei più pesanti della zona e c’é un ragazzo di nome Matteo che pensa solo a sballarsi ed é stato bocciato due volte a scuola,cosa potrebbe spingere Giovanna a stargli dietro? Che poi forse il mio discorso é generale,ma se a te piacciono i Pink Floyd e alla tua ragazza i One Direction come fate a stare insieme? L’amore é più forte di qualsiasi cosa. Stronzata. Per far si che nasca l’amore bisogna conoscersi e avere qualche cosa in comune. I miei genitori hanno lo stesso modo di pensare,hanno 43 e 44 anni e da 20 anni sono sposati e bisogna aggiungerne almeno altri 8 precedenti. Loro sono la dimostrazione che il mio pensiero é fondato. Io ad esempio sono una persona appassionata di libri e non mi metterei mai con uno che li odia e preferisce la TV. É una questione di egoismo: in fondo vogliamo una persona simile a noi perché così non siamo costretti a cambiare ler piacere perché,ammettiamolo, cambiare per qualcuno é la cazzata più grossa che si possa fare,non bisogna che nemmeno questa idea di passi per la mente. Storie come “Tre metri sopra il cielo” sono scritte col puro scopo di riempire d’aria la testa di povere ragazzine che sognano che il vicino di casa bad boy le prenda violentemente e se le sbatta sul pavimento come se fossero in un porno di serie A. Ma care mie non funziona così: se volete il bad boy dovete essere voi per prime bad girls altrimenti i vostri sogni rimangono solo sogni. Pensandoci però come fa ad esistere qualcuno che é simile a me se io sono giá difficile da sopportare da sola?

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La  filosofia  indaga  l’esistenza  ma  non  ci  aiuta  a  esistere.  La religione  ci  insegna  a  disprezzarci.  L’arte  è  un  buon  alibi  ma lontano  da  casa  diventa  inutile.  Non  c’era  niente  di  meglio  da  fare che  starsene  sdraiati  a  guardare  il  soffitto.

(C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo,Efraim Medina Reyes)

Questa é una citazione di un libro che ho letto recentemente. Reyes é un autore colombiano che ha un modo di scrivere tutto particolare: c’è chi dice sia il Bukowski dell’America latina ma lui odia che lo si definisca così anche se ,leggendolo, ho avuto questo dubbio anche io. Mi piace come affronta il tema dell’amore e il tema dell’apparire. Il protagonista principale é un’outsider, un emarginato sociale, ma ha scelto lui di esserlo: ha scelto di seguire uno stile di vita che va contro il benpensare della società che ci vuole tutti burattini,tutti uguali. Ho scelto questa citazione dal libro proprio perché é crudamente realista. Mi ha posto davanti a un dubbio esistenziale : ma cosa mi serve per vivere? Come potrò vivere appieno la mia vita? Non so rispondere, magari lo scoprirò vivendo o lo scoprirò troppo tardi, quando sarò vecchia.